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27/04/2026L’analisi finale del trial di fase 2 HERIZON-BTC-01 mostra un beneficio clinico significativo con zanidatamab in pazienti con tumore delle vie biliari HER2-positivo e refrattario alle terapie
In una lettera pubblicata di recente su JAMA Oncology, l’analisi finale dello studio di fase 2 HERIZON-BTC-01 ha dimostrato un beneficio clinico per zanidatamab nel carcinoma metastatico delle vie biliari HER2-positivo.
Lo studio di fase 2 HERIZON-BTC-01 ha coinvolto 80 pazienti con carcinoma delle vie biliari localmente avanzato o metastatico ed HER2-positivo, con una progressione della malattia durante o dopo una precedente terapia a base di gemcitabina. Questo tumore ha una mediana di sopravvivenza globale inferiore a 13 mesi con le terapie di prima linea e di 6-9 mesi con la successiva chemioterapia; i partecipanti hanno ricevuto zanidatamab, un anticorpo bispecifico per HER2. Il follow-up mediano di questa analisi finale è stato di 33,4 mesi, 21 in più rispetto all’analisi iniziale; Il tasso di risposta obiettiva confermata è stato del 41,3%, la durata mediana della risposta è stata di 14,9 mesi e la mediana di sopravvivenza globale è stata di 15,5 mesi. I pazienti che hanno risposto al trattamento con zanidatamab hanno mostrato una riduzione del peggior punteggio medio del dolore rispetto al basale. Come sottolineano gli autori, «HERIZON-BTC-01 rimane il più ampio studio e con il follow-up mediano più lungo per un trattamento mirato a HER2 nel carcinoma delle vie biliari HER2-positivo. Sono state mantenute risposte durature; 2 pazienti con risposta parziale dall’analisi primaria hanno ottenuto una risposta completa, a supporto della presenza di un beneficio che continua con zanidatamab. Questi risultati indicano la possibilità di un beneficio clinicamente significativo con zanidatamab in pazienti con carcinoma delle vie biliari HER2-positivo e refrattario al trattamento. Lo studio di fase 3 HERIZON-BTC-302, ora in corso, sta valutando zanidatamab come trattamento standard di prima linea in pazienti con carcinoma delle vie biliari HER2-positivo», concludono gli autori.





