
L’analisi del ctDNA in tumori stromali gastrointestinali trattati con ripretinib o sunitinib
11/03/2024
Combinazioni efficaci di farmaci identificate grazie a uno screening su linee cellulari da numerosi tumori
25/03/2024Il trial di fase I Double Antibody Drug Conjugate mostra risultati promettenti con sacituzumab govitecan in associazione a enfortumab vedotin nel carcinoma uroteliale metastatico
Un nuovo studio di fase I, pubblicato di recente su Annals of Oncology, mostra per la prima volta la sicurezza di un combinazione di due farmaci anticorpo-coniugati (ADC), sacituzumab govitecan (SG) ed enfortumab vedotin (EV), in pazienti con carcinoma uroteliale metastatico.
Gli ADC si sono rivelati un approccio terapeutico chiave in pazienti con progressione di malattia dopo chemioterapia a base di platino e/o immunoterapia. SG ed EV sono monoterapie standard per il carcinoma uroteliale metastatico e hanno bersagli e payload diversi: pertanto, i ricercatori hanno trattato 23 pazienti progrediti dopo terapia con chemioterapia a base di platino e/o immunoterapia con SG + EV somministrati nei giorni 1 +8 di un ciclo di 21 giorni, fino alla progressione di malattia o a una tossicità inaccettabile. I risultati hanno mostrato che le dosi massime tollerate in combinazione erano pari a SG 10 mg/kg ed EV 1,25 mg/kg, senza nuovi elementi di preoccupazione relativi alla sicurezza rispetto ai farmaci somministrati in monoterapia; la dose di fase II raccomandata in combinazione è SG 8 mg/kg + EV 1,25 mg/kg, somministrati nei giorni 1, 8 di ogni ciclo di 21 giorni. Il tasso di risposta obiettiva è stato del 70%, con tre risposte complete; a un follow-up mediano di 14 mesi, 9 pazienti su 23 avevano una risposta in corso, incluse 6 risposte che sono durate oltre 12 mesi. «A nostra conoscenza questo è il primo studio a dimostrare la sicurezza della combinazione di due diversi ADC nel trattamento di un qualsiasi tumore», spiegano gli autori. «Il fatto che questi due ADC abbiano tossicità non sovrapponibili ha consentito la somministrazione di dosi combinate efficaci, inoltre la tossicità complessiva è risultata paragonabile a quella osservata in monoterapia. Con oltre una dozzina di diversi ADC attualmente approvati dalla FDA statunitense e molti altri in fase di sviluppo, la strategia di valutare la combinazione di diversi ADC presentata nel nostro studio potrebbe costituire un cambiamento di paradigma per vari tipi di tumore. I nostri dati suggeriscono che terapie che prevedano la combinazione di ADC con differenti payload, bersagli e profili di tossicità dovrebbero essere esplorate per tutte le neoplasie».





