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07/10/2024Il test DetermaIO, una firma genica immuno-correlata di 27 geni, è stato validato come predittivo dei benefici dell’immunoterapia nel NeoTRIP trial di Fondazione Michelangelo
Il nuovo test DetermaIO, una firma genica immuno-correlata di 27 geni, può essere un biomarcatore predittivo del beneficio dell’immunoterapia rispetto alla sola chemioterapia nel carcinoma mammario triplo negativo, come dimostrato recentemente in uno studio appena pubblicato su Clinical Cancer Research.
Il test DetermaIO è una firma molecolare di 27 geni che individua le caratteristiche fenotipiche del microambiente immunitario tumorale ed è predittivo del beneficio degli inibitori del checkpoint immunitario in diversi tipi di tumore.
Gli autori hanno valutato il test DetermaIO, che misura l’espressione di 27 geni tramite RT-qPCR, in biopsie pretrattamento di pazienti con tumore mammario triplo negativo di stadio II/III arruolate nello studio randomizzato di fase III neoTRIPaPDL1 che ha confrontato la chemioterapia neoadiuvante carboplatino/nab-paclitaxel (CT) più atezolizumab (n=242) con la sola CT (n=220). Il test DetermaIO è stato ulteriormente valutato utilizzando dati di espressione dei pazienti trattati con paclitaxel più pembrolizumab o solo paclitaxel nello studio I-SPY2. I risultati hanno mostrato il valore predittivo di risposta a immunoterapia del test: nello studio neoTRIPaPDL1, i tumori positivi a DetermaIO (41,8%) avevano tassi di risposta patologica completa del 69,8% e del 46,9% nei gruppi trattati con CT+atezolizumab e CT rispettivamente. In modo simile, nello studio I-SPY2 i tumori DetermaIO-positivi (45,9%) avevano tassi di risposta patologica completa dell’85,7% e del 16%, rispettivamente con e senza immunoterapia. Questi risultati mostrano che «il test DetermaIO può identificare il sottoinsieme di pazienti con tumore alla mammella triplo negativo che hanno riscontrato un miglioramento nel tasso di risposta patologica completa quando atezolizumab è stato aggiunto alla chemioterapia neoadiuvante», come affermano gli autori. «Sulla base di questi risultati, si potrebbe progettare uno studio prospettico o un registro per testare direttamente l’utilità clinica del test. Considerando anche i risultati disponibili in altri tumori, il test DetermaIO sta emergendo come uno strumento predittivo clinicamente disponibile in grado di identificare i pazienti che possono beneficiare dell’aggiunta dell’immunoterapia alla chemioterapia standard neoadiuvante: solo i pazienti con tumori DetermaIO positivi hanno una probabilità significativamente più elevata di una risposta patologica completa se vengono trattati con chemioterapia in combinazione con immunoterapia. I nostri risultati confermano DetermaIO come biomarcatore predittivo del beneficio dell’immunoterapia», concludono gli autori.





