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26/05/2025
Durvalumab con o senza trepelimumab in combinazione alla chemioterapia nel carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico
16/06/2025Un nuovo studio di fase 2 mostra un’attività clinicamente significativa e un profilo di sicurezza gestibile per trastuzumab rezetecan nel carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazioni di HER2 in stadio avanzato e già trattato
Il nuovo farmaco immuno-coniugato anti-HER2 trastuzumab rezetecan ha dimostrato di avere un’attività clinicamente significativa e un buon profilo di sicurezza nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) avanzato con mutazione di HER2, come riferito in un nuovo studio di fase 2 pubblicato di recente su The Lancet Oncology.
Lo studio è un trial multicentrico di fase 2 a braccio singolo condotto su pazienti adulti con NSCLC localmente avanzato o metastatico con una mutazione attivante HER2; 94 pazienti, in progressione di malattia nonostante le terapie o intolleranti alla chemioterapia e al trattamento anti-PD1 o anti-PD-L1, hanno ricevuto trastuzumab rezetecan per via endovenosa ogni 3 settimane. Dopo una mediana di follow-up di 8,7 mesi, il 73% dei pazienti trattati con trastuzumab rezetecan ha raggiunto una risposta obiettiva confermata; il profilo di sicurezza è risultato gestibile, con una bassa incidenza di interruzione del trattamento a causa di eventi avversi correlati alla terapia ed eventi seri che si sono verificati nel 23% dei pazienti. Come affermano gli autori, «Trastuzumab rezetecan alla dose raccomandata ha mostrato un’attività sostanziale e duratura nei pazienti con NSCLC e mutazione di HER2 già trattati in precedenza, determinando un beneficio clinicamente significativo in termini di sopravvivenza libera da progressione di malattia. L’attività di trastuzumab rezetecan è risultata coerente in una vasta gamma di pazienti con NSCLC e mutazione di HER2 già trattati in precedenza, offrendo così una potenziale nuova opzione terapeutica per questa popolazione. L’attività sostanziale e duratura osservata in questo studio supporta ulteriori indagini su trastuzumab rezetecan in stadi precoci di malattia».



