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25/08/2025Trastuzumab deruxtecan prolunga significativamente la sopravvivenza globale rispetto a ramucirumab in associazione a paclitaxel in pazienti con carcinoma gastrico metastatico HER2+ o con adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea
I dati dello studio di fase 3 DESTINY-Gastric04, pubblicati di recente sul New England Journal of Medicine, mostrano una sopravvivenza globale significativamente più lunga con una terapia di seconda linea a base di trastuzumab deruxtecan rispetto a ramucirumab più paclitaxel.
Gli autori hanno arruolato 494 pazienti con carcinoma gastrico HER2-positivo non resecabile o metastatico oppure con adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, confermato su biopsia eseguita dopo la progressione durante la terapia a base di trastuzumab, per escludere i pazienti che potevano aver perso l’espressione di HER2 dopo la terapia a base di trastuzumab. Lo studio ha confrontato trastuzumab deruxtecan (6,4 mg kg) in seconda linea con ramucirumab più paclitaxel. La mediana di sopravvivenza globale è risultata pari a 14,7 mesi con trastuzumab deruxtecan contro i 11,4 mesi di ramucirumab più paclitaxel; una risposta obiettiva confermata è stata osservata nel 44,3% dei pazienti nel gruppo trastuzumab deruxtecan contro il 29,1% di quelli nel gruppo ramucirumab-paclitaxel. L’incidenza di eventi avversi correlati al farmaco di grado 3 o superiore è stata rispettivamente del 50% e del 54,1%. «Lo studio di fase 3 DESTINY-Gastric04 ha mostrato una sopravvivenza globale significativamente più lunga con una terapia anti-HER2 in seconda linea in pazienti con carcinoma gastrico HER2-positivo non resecabile o metastatico o con adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea», affermano gli autori. «La maggiore efficacia di trastuzumab deruxtecan rispetto a ramucirumab più paclitaxel è ulteriormente supportata da significativi miglioramenti negli endpoint secondari, tra cui la sopravvivenza libera da progressione di malattia e la risposta oggettiva. Questo studio ha dimostrato che trastuzumab deruxtecan ha un’efficacia superiore come terapia di seconda linea rispetto a ramucirumab più paclitaxel in pazienti con carcinoma gastrico HER2-positivo non resecabile o metastatico o con adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea. I risultati giustificano un’ulteriore valutazione di trastuzumab deruxtecan come terapia di prima linea», concludono gli autori.





