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05/08/2024Una terapia di seconda o terza linea con questo farmaco immuno-coniugato ha dimostrato di essere più efficace della chemioterapia in uno studio di fase 3 su pazienti con tumore della cervice recidivante
Un nuovo studio di fase 3 recentemente pubblicato su The New England Journal of Medicine ha dimostrato una maggiore efficacia rispetto alla chemioterapia per tisotumab vedotin, un anticorpo specifico per il fattore tissutale legato alla monometil auristatina E, quando utilizzato come trattamento di seconda o terza linea nel tumore della cervice uterina recidivante.
Tisotumab vedotin aveva già mostrato una risposta incoraggiante e duratura in pazienti con cancro della cervice uterina recidivante o metastatico in un precedente studio di fase 2, che ha portato a un’approvazione accelerata negli Stati Uniti; gli autori hanno quindi condotto uno studio di fase 3 internazionale e in aperto su tisotumab vedotin come terapia di seconda o terza linea in queste pazienti. Un totale di 502 pazienti con tumore recidivante o metastatico già sottoposte a una precedente terapia sistemica sono state perciò randomizzate: 253 sono state assegnate al gruppo di trattamento con tisotumab vedotin, 249 al gruppo trattato con una chemioterapia scelta dallo sperimentatore (topotecan, vinorelbina, gemcitabina, irinotecan o pemeterxed). La mediana di sopravvivenza globale, endpoint primario dello studio, è stata significativamente più lunga nel gruppo trattato con tisotumab vedotin rispetto al gruppo sottoposto a chemioterapia (11,5 mesi contro 9,5 mesi), con un rischio di morte che è risultato inferiore del 30% con tisotumab vedotin rispetto alla chemioterapia; la mediana di sopravvivenza libera da progressione di malattia è stata di 4,2 mesi con tisotumab vedotin e di 2,9 mesi con la chemioterapia, il tasso di risposta obiettiva è stato rispettivamente del 17,8% e del 5,2%. L’incidenza degli eventi avversi è risultata simile in entrambi i gruppi; in totale, il 14,8% delle pazienti ha interrotto il trattamento con tisotumab vedotin a causa di tossicità. «Lo studio innovaTV 301 ha dimostrato che nelle pazienti con cancro della cervice recidivante tisotumab vedotin ha un’efficacia significativamente maggiore rispetto alla chemioterapia, anche relativamente a una maggior sopravvivenza globale. Questi dati suggeriscono perciò che tisotumab vedotin possa essere un’opzione terapeutica di seconda o terza linea preferibile alla chemioterapia per le pazienti con cancro della cervice recidivante», concludono gli autori.





