
Quanti studi sull’immunoterapia nel tumore mammario si traducono in trial di fase III con risultati positivi?
09/09/2024
Inavolisib assieme a palbociclib e a una terapia endocrina nel tumore mammario avanzato ER+/HER2-
23/09/2024Il SERD orale di ultima generazione imlunestrant, in monoterapia o in combinazione con terapie a target molecolare, ha una promettente attività antitumorale nel tumore mammario avanzato ER+/HER2-
Un nuovo studio di fase Ia/Ib pubblicato di recente sul Journal of Clinical Oncology ha mostrato un profilo di sicurezza gestibile e una promettente attività antitumorale per imlunestrant, in monoterapia o in combinazione con una terapia a target molecolare, in pazienti con carcinoma mammario avanzato ER+/HER2-.
Imlunestrant è un degradatore orale selettivo del recettore degli estrogeni (SERD) di nuova generazione, progettato per fornire un’inibizione continua del recettore degli estrogeni bersaglio; questo nuovo studio è stato concepito come trial di fase Ia/Ib per determinare la dose raccomandata per la fase II, la sicurezza, la farmacocinetica e l’efficacia di imlunestrant, in monoterapia e in combinazione con una terapia mirata, nel carcinoma mammario avanzato ER+/HER2-. Un totale di 262 pazienti sono state trattate con imlunestrant per via orale una volta al giorno; alla dose raccomandata per la fase II pari a 400 mg, questo SERD orale ha mostrato un profilo di sicurezza favorevole e non sono stati osservati nuovi segnali preoccupanti per la sicurezza né interazioni con altri farmaci, ma si sono rilevati principalmente sintomi gastrointestinali per lo più di basso grado, reversibili, suggerendo una potenziale idoneità per la somministrazione in cronico. Inoltre imlunestrant ha mostrato una promettente attività antitumorale nei pazienti già trattati con inibitori delle chinasi ciclina-dipendenti 4/6 (CDK4/6i) in monoterapia e in combinazione con everolimus/alpelisib. Nei pazienti naïve a CDK4/6i, imlunestrant + abemaciclib e imlunestrant + abemaciclib + inibitore dell’aromatasi hanno consentito una sopravvivenza libera da progressione di malattia a 18 mesi rispettivamente del 60,7% e del 73,4%. Come concludono gli autori, «Questi risultati mostrano che imlunestrant potrebbe costituire un’alternativa a fulvestrant come SERD per via orale e supportano lo sviluppo di imlunestrant negli studi di fase III già in corso, in monoterapia o in combinazione con abemaciclib, per pazienti con carcinoma mammario avanzato già trattate con terapia endocrina».





