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19/05/2025Un nuovo studio di fase 3 ha dimostrato miglioramenti clinicamente significativi nella sopravvivenza libera da progressione di malattia rispetto alla chemioterapia, con un profilo di sicurezza gestibile
Uno studio randomizzato di fase 3 recentemente pubblicato su Nature Medicine ha fornito prove a favore dell’uso del farmaco immuno-coniugato anti-TROP2 sacituzumab tirumotecan (sac-TMT) come ulteriore opzione terapeutica efficace per il carcinoma mammario triplo negativo metastatico già trattato in precedenza, grazie a un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione di malattia.
Per lo studio di fase 3 OptiTROP-Breast01, un totale di 263 pazienti con carcinoma mammario triplo negativo localmente avanzato, ricorrente o metastatico, che avevano ricevuto due o più terapie precedenti di cui almeno una per malattia metastatica, sono state arruolate e assegnate in modo casuale a ricevere sac-TMT o una chemioterapia a scelta del medico. La mediana di sopravvivenza libera da progressione di malattia, valutata in una revisione centralizzata indipendente in cieco, è stata di 6,7 mesi con sac-TMT e di 2,5 mesi con chemioterapia; La percentuale di pazienti con una risposta obiettiva è stata del 45,4% con sac-TMT e del 12% con chemioterapia, la durata mediana della risposta è stata rispettivamente di 7,1 e 3 mesi. Gli eventi avversi riportati con sac-TMT sono stati generalmente coerenti con quelli già riferiti in precedenza e non sono stati osservati segnali di sicurezza inattesi: l’evento avverso più comune correlato al trattamento con sac-TMT è stata la tossicità ematologica. Come concludono gli autori, «Poiché la popolazione è stata tratta da un’ampia gamma di pazienti con carcinoma mammario triplo negativo metastatico già trattato in precedenza, i risultati dello studio supportano l’impiego di sac-TMT come un’opzione terapeutica efficace per questa popolazione di pazienti con opzioni di trattamento limitate».





