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26/05/2025In un nuovo studio di fase 2 afami-cel ha mostrato di indurre risposte durature in pazienti già molto trattati, fornendo il razionale per il trattamento di tumori solidi con una terapia a base di cellule T modificate
Un nuovo studio di fase 2 recentemente pubblicato su The Lancet dimostra che afamitresgene autoleucel (afami-cel) può indurre risposte durature con un profilo rischio/beneficio accettabile in pazienti con sarcoma sinoviale avanzato che esprime MAGE-A4, già molto trattati ed eleggibili alla terapia in base agli HLA.
Le terapie a base di cellule T modificate hanno portato a importanti progressi nel trattamento di alcune sottoclassi di leucemia e linfoma a cellule B, ma nessuna è stata approvata per il trattamento di alcun tumore solido. I recettori delle cellule T ingegnerizzati per ottimizzarne l’affinità si sono rivelati uno strumento promettente per l’utilizzo di cellule T autologhe nel trattamento dei tumori solidi. MAGE-A4, un antigene del tumore al testicolo, è espresso nel tessuto germinale e in vari tumori solidi, tra cui il sarcoma sinoviale e il liposarcoma a cellule mixoidi, e rappresenta un bersaglio promettente per l’immunoterapia oncologica. Afami-cel è una terapia con cellule T autologhe, progettata per esprimere un recettore delle cellule T ad affinità aumentata, specificamente mirato all’antigene MAGE-A4; in uno studio di fase 1, afami-cel è stato valutato in pazienti con tumori solidi recidivanti o refrattari che esprimono MAGE-4, dal sarcoma sinoviale ai tumori della testa e del collo. Un profilo rischio/beneficio accettabile e risposte durature sono stati osservati soprattutto nei pazienti con sarcoma sinoviale, così questo studio di fase 2 ha coinvolto 52 pazienti già molto pretrattati, seguiti per una mediana di 32,6 mesi. Il tasso di risposta complessivo è risultatodel 37%, con il 39% per i pazienti con sarcoma sinoviale e il 25% per i pazienti con liposarcoma a cellule mixoidi; le citopenie sono risultate l’evento avverso di grado 3 o superiore più comune. Come concludono gli autori, «Questo studio dimostra la capacità di colpire efficacemente gli antigeni dei tumori solidi con una terapia a base di cellule T modificate ed evidenzia MAGE-A4 come un nuovo bersaglio dell’immunoterapia per il trattamento del sarcoma sinoviale».





