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09/02/2026La quinta edizione del bando Gianni Bonadonna, sostenuto da Fondazione Gianni Bonadonna con il supporto del Gruppo Prada e in collaborazione con la Scuola Europea di Oncologia, premia Leonardo Brunetti, Matteo Maria Naldini e Francesco Romano. I tre ricercatori trascorreranno un periodo di formazione in istituti di ricerca oncologici internazionali
Il bando per la borsa di studio intitolata a Gianni Bonadonna, giunta alla sua quinta edizione, continua a riscuotere grande successo fra i ricercatori e Fondazione Gianni Bonadonna, che promuove l’iniziativa con il supporto del Gruppo Prada e in collaborazione con la Scuola Europea di Oncologia (ESO), è lieta di annunciare i premiati dell’edizione 2025 in occasione della Giornata Mondiale contro il Cancro 2025. I tre giovani ricercatori Leonardo Brunetti, Matteo Maria Naldini e Francesco Romano trascorreranno un periodo di formazione di un anno in prestigiosi istituti oncologici internazionali, dove potranno contribuire a offrire nuove speranze di cura per molti pazienti con tumore.
Leonardo Brunetti, oggi nel gruppo di ricerca di Alessio Cortellini presso la Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma e ricercatore clinico nella Phase 1 Unit del’Imperial College di Londra, studierà il carcinoma polmonare non a piccole cellule nel laboratorio di Biagio Ricciuti del Dana-Farber Cancer Institute di Boston. L’obiettivo della sua ricerca sarà comprendere a fondo i meccanismi che portano alle ricadute nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule che inizialmente rispondono agli inibitori di PD-L1, per individuare anche come si evolvono gli antigeni in caso di resistenza e così utilizzarli come possibili target di terapie.
Matteo Maria Naldini, attualmente nel team di Giampaolo Bianchini all’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, lavorerà sul tumore mammario triplo negativo nel gruppo di H. Raza Ali del Cancer Research all’Università di Cambridge nel Regno Unito; i suoi studi si focalizzeranno, anche attraverso tecnologie di proteomica spaziale avanzata fra cui la citometria di massa per immagini, sulle interazioni fra cellule tumorali e immunitarie in risposta all’immunoterapia, con l’obiettivo di individuare e quantificare nuovi biomarcatori di risposta clinica utili a guidare le decisioni terapeutiche verso un’oncologia di precisione.
Francesco Romano lavora nel gruppo di Pietro Genovese al Dana-Farber Cancer Institute di Boston, dove potrà proseguire il suo progetto sulla leucemia mieloide acuta e l’applicazione delle Car-T in questa patologia, per il quale sta utilizzando tecniche avanzate di gene editing per mascherare le cellule staminali sane e proteggerle dagli effetti della terapia con Car-T; suo obiettivo è anche lo sviluppo di Car-T multispecifiche che possano evitare che il tumore evada la risposta modificando l’espressione di singoli antigeni.
Nella sua quinta edizione la “Fellowship Gianni Bonadonna” si conferma un appuntamento per i giovani medici che vogliano affrontare la sfida della ricerca in oncologia.
Fondazione Gianni Bonadonna, il Gruppo Prada come supporting partner e la Scuola Europea di Oncologia sono perciò orgogliose di annunciare la sesta edizione della Fellowship “Gianni Bonadonna” 2026 per sostenere giovani ricercatori nel loro percorso di formazione come medici-scienziati. Il bando per partecipare sarà pubblicato nei prossimi mesi sul sito istituzionale di FGB.





