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29/12/2025Nuovi risultati dal trial di fase III lidERA mostrano un significativo miglioramento nella sopravvivenza libera da malattia invasiva nel carcinoma mammario in fase precoce ER+/HER2-
I risultati dello studio di fase III lidERA, recentemente presentati al San Antonio Breast Cancer Symposium, mostrano che il giredestrant, un degradatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERD) orale e sperimentale, in terapia adiuvante ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da malattia invasiva (iDFS) rispetto all’attuale terapia endocrina standard in pazienti con carcinoma mammario positivo per i recettori ormonali e negativo per HER2 in stadio iniziale.
Lo studio LidERA è uno studio di fase III randomizzato, in aperto, multicentrico che valuta l’efficacia e la sicurezza del giredestrant in trattamento adiuvante rispetto alla terapia endocrina standard su oltre 4100 pazienti con carcinoma mammario HR+/HER2- in stadio I-III a rischio medio o alto. Tutte le pazienti erano state sottoposte a intervento chirurgico e, se indicato, avevano completato la chemioterapia adiuvante o neoadiuvante; le pazienti sono state randomizzate a ricevere 30 mg di giredestrant o una delle quattro terapie endocrine standard (tamoxifene, letrozolo, anastrozolo o exemestane). All’analisi prespecificata dopo un follow-up mediano di 32,3 mesi, le pazienti che hanno ricevuto giredestrant hanno mostrato una iDFS significativamente migliore rispetto alle loro controparti che hanno ricevuto la terapia endocrina standard; inoltre, avevano il 30% di probabilità in meno di sviluppare progressione di malattia invasiva al momento del follow-up; avevano anche il 31% di probabilità in meno di recidiva a distanza al momento del follow-up. Anche i dati preliminari sulla sopravvivenza globale hanno mostrato un beneficio e un chiaro trend positivo, con un profilo di sicurezza gestibile. Aditya Bardia del Los Angeles Jonsson Comprehensive Cancer Center, che ha presentato i dati, ha affermato: «Per oltre un quarto di secolo, il tamoxifene e gli inibitori dell’aromatasi sono rimasti l’opzione di terapia endocrina standard per le pazienti con carcinoma mammario in fase iniziale. I risultati dello studio lidERA dimostrano la superiorità clinica del giredestrant rispetto al tamoxifene e agli inibitori dell’aromatasi, ponendo il giredestrant come nuovo standard nella terapia endocrina per pazienti con carcinoma mammario ER+/HER2- in fase iniziale».





