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28/10/2024Tocilizumab è efficace per trattare l’artrite associata agli inibitori dei checkpoint immunitari e allunga la durata di un ulteriore trattamento con ICI
Lo studio TAPIR pubblicato di recente su Annals of Oncology mostra che tocilizumab può essere efficace nel trattamento dell’artrite associata all’utilizzo degli inibitori dei checkpoint immunitari (ICI-AR) e può prevenire le ricadute e i sintomi dopo un eventuale rechallenge con ICI.
Lo studio ha coinvolto 26 pazienti con ICI-AR per valutare l’efficacia di tocilizumab nel trattamento di questo evento avverso immuno-correlato e per verificare se potesse essere efficace come profilassi secondaria durante un eventuale ulteriore terapia con ICI; i pazienti hanno ricevuto prednisone a basso dosaggio ogni settimana per sei settimane e tocilizumab 8 mg/kg ogni due settimane; gli 11 pazienti sottoposti a rechallenge con ICI sono stati trattati con o senza l’aggiunta di tocilizumab. A 10 settimane tutti i pazienti trattati con tocilizumab per ICI-AR hanno raggiunto un tasso di risposta ACR70, definito come un miglioramento dei sintomi di artrite superiore al 70%; l’81% di questi pazienti ha raggiunto una remissione senza utilizzo di steroidi dopo 24 settimane di trattamento con tocilizumab, evidenziandone il ruolo nell’accelerare la possibilità di una riduzione graduale dei corticosteroidi. I dati del gruppo sottoposto a un rechallenge mostrano che tocilizumab è un’efficace profilassi secondaria dopo un ulteriore trattamento con ICI, in grado di prevenire significative riacutizzazioni dell’artrite e l’uso di corticosteroidi: la profilassi con tocilizumab riduce di 47,5 giorni il tempo mediano al rechallenge con ICI ed estende di 93 giorni la durata della terapia con ICI senza necessità di interruzioni, senza alcun impatto negativo sulle citochine coinvolte nella risposta oncologica. Come concludono gli autori, «Questo studio suggerisce che tocilizumab è una strategia praticabile sia per il trattamento che per la prevenzione dell’ICI-AR in seguito al rechallenge con ICI. Questa duplice efficacia di tocilizumab potrebbe cambiare in modo significativo il panorama terapeutico per i pazienti sottoposti a terapia con ICI che sono a rischio o hanno manifestato ICI-AR. Facilitando un uso più ampio degli ICI nei pazienti con tumore, tocilizumab potrebbe garantire che un numero maggiore di loro tragga beneficio da un’efficace immunoterapia, migliorandone potenzialmente gli esiti grazie alla possibilità di un trattamento con ICI efficace e senza interruzioni».





