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26/02/2024Il trial AEGEAN dimostra benefici clinici con l’uso di durvalumab in terapia neoadiuvante perioperatoria in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule resecabile
L’immunoterapia perioperatoria con durvalumab in aggiunta a una chemioterapia neoadiuvante è risultata associata a una maggiore sopravvivenza libera da eventi e a una risposta patologica completa significativamente migliore in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) operabile, come dimostrato dai risultati dello studio AEGEAN pubblicati di recente sul The New England Journal of Medicine.
In questo studio randomizzato di fase III, 802 pazienti con NSCLC resecabile sono stati sottoposti a una chemioterapia a base di platino più durvalumab o placebo, somministrata per via endovenosa ogni 3 settimane per 4 cicli prima dell’intervento chirurgico, seguita da una terapia adiuvante con durvalumab o placebo per via endovenosa ogni 4 settimane per 12 cicli. I risultati hanno mostrato una sopravvivenza libera da eventi dalla durata significativamente maggiore nel braccio trattato con durvalumab: all’analisi a 12 mesi, la sopravvivenza libera da eventi è stata osservata nel 73,4% dei pazienti che hanno ricevuto durvalumab rispetto al 64,5% dei pazienti che hanno ricevuto placebo. L’incidenza di una risposta patologica completa è stata significativamente maggiore con durvalumab rispetto al placebo (17,2% vs 4,3%) ed entrambi i benefici, ovvero sopravvivenza libera da eventi e risposta patologica completa, sono stati osservati indipendentemente dallo stadio della malattia e dall’espressione di PD-L1; gli eventi avversi, che hanno portato alla sospensione di durvalumab nel 12% dei pazienti, sono stati coerenti con il profilo del farmaco. «I risultati dello studio AEGEAN rafforzano l’importanza degli approcci terapeutici perioperatori che combinano i benefici dell’immunoterapia neoadiuvante e adiuvante, innescando la risposta immunitaria antitumorale mentre sono ancora presenti il tumore primario e i linfonodi ed eradicando le micrometastasi residue prima e dopo l’intervento chirurgico. I nostri risultati mostrano un chiaro beneficio clinico con l’immunoterapia perioperatoria nei pazienti con NSCLC resecabile. Sulla base di questi dati, durvalumab in trattamento perioperatorio con una chemioterapia neoadiuvante dovrebbe essere considerato come una potenziale nuova opzione terapeutica per i pazienti con NSCLC resecabile», concludono gli autori. Gli sforzi futuri dovranno definire quali pazienti possano trarre beneficio dalla sola terapia neoadiuvante e quali pazienti da un’ulteriore immunoterapia adiuvante.



