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30/06/2025Il farmaco immuno-coniugato di terza generazione diretto contro HER2 trastuzumab rezetecan ha mostrato un’attività consistente e un buon profilo di sicurezza in terapia neoadiuvante nel carcinoma mammario HER2+
Il primo studio che riporta l’efficacia e la sicurezza del farmaco immuno-coniugato anti-HER2 di terza generazione trastuzumab rezetecan in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo è stato recentemente pubblicato su Annals of Oncology.
Questo studio di fase 2 ha arruolato 265 pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo in stadio II-III, randomizzate a ricevere in terapia neoadiuvante per 24 settimane trastuzumab rezetecan (o SHR-A1811) in monoterapia o in combinazione con pirotinib o nab-paclitaxel in associazione a carboplatino, trastuzumab e pertuzumab. La risposta patologica completa è stata rispettivamente del 63,2%, 62,5% e 64,4%, senza una differenza statisticamente significativa tra i gruppi. Eventi avversi di grado 3 o superiore correlati al trattamento si sono verificati nel 44,8% dei pazienti trattati con SHR-A1811 in monoterapia, nel 71,6% con SHR-A1811 più pirotinib e nel 38,8% con nab-paclitaxel in combinazione con carboplatino, trastuzumab e pertuzumab. «Sebbene l’aggiunta di pirotinib a SHR-A1811 non abbia migliorato il tasso complessivo di risposta patologica completa, abbiamo osservato che il trattamento di combinazione ha avuto risultati migliori in alcuni sottogruppi (N3 e stadio III) e ciò potrebbe giustificare ulteriori approfondimenti», sottolineano gli autori. «SHR-A1811 in terapia neoadiuvante ha mostrato un’attività robusta e un profilo di sicurezza favorevole in monoterapia, rappresentando una potenziale alternativa al regime di combinazione convenzionale a quattro farmaci. Studi futuri potrebbero valutare se SHR-A1811 possa fungere da terapia di base ed essere combinato con altri farmaci a target molecolare nel contesto neoadiuvante».





