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24/06/2024Una guida pratica per i ricercatori in oncologia per comprendere i benefici delle applicazioni dell’intelligenza artificiale nell’analisi delle immagini, l’elaborazione del linguaggio e la scoperta di farmaci
Un nuovo articolo pubblicato di recente su Nature Review Cancer mostra i molteplici vantaggi dell’intelligenza artificiale (AI) nella ricerca sul cancro, evidenziando come le sue applicazioni nell’analisi di immagini, l’elaborazione del linguaggio e la scoperta di farmaci possano essere molto utili per nuove scoperte scientifiche.
Come affermano gli autori, gli strumenti di AI stanno diventando sempre più comuni nella ricerca sul cancro: «Pertanto, postuliamo che ogni ricercatore in oncologia oggi debba acquisire un certo livello di alfabetizzazione sull’AI. Oggi è importante essere in grado di comprendere, interpretare e valutare criticamente gli output dell’AI». Attraverso un’ampia serie di esempi, la review mostra come gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale possano aumentare la produttività della ricerca nei flussi di lavoro quotidiani, ma possano anche estrarre dai dati esistenti informazioni altrimenti nascoste, consentendo così nuove scoperte scientifiche: spiegando i vari tipi di deep learning e le architetture delle reti neurali, gli autori dimostrano come i metodi di AI possano aiutare nell’analisi delle immagini al microscopio, nell’ottenere maggiori informazioni dall’istopatologia o nell’identificare e quantificare i biomarcatori a partire dalle immagini; grazie all’elaborazione del linguaggio naturale e all’intelligenza artificiale generativa, l’AI può essere utilizzata non solo per riformulare, riassumere o tradurre testi, ma anche per sintetizzare nuovi testi, aumentando la produttività; inoltre, può essere estremamente utile nella scoperta di nuovi farmaci e nell’ottimizzazione degli studi clinici. «I rapidi progressi nell’AI, guidati da sostanziali miglioramenti dell’hardware e degli algoritmi, suggeriscono un futuro entusiasmante. È consigliabile perciò che i ricercatori in oncologia acquisiscano familiarità con questi strumenti e sviluppino una consapevolezza delle potenzialità e limiti dell’AI contemporanea, per poter navigare in un mondo in cui gli strumenti basati sull’AI sono utilizzati ovunque», concludono gli autori.





