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07/06/2024Uno studio di fase II mostra risultati promettenti con lifileucel in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico resistente a precedenti terapie
Lifileucel, una terapia cellulare autologa a base di linfociti infiltranti il tumore, ha un buon tasso di risposta obiettiva nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico (mNSCLC) resistente agli inibitori del checkpoint immunitario, come dimostrano dati pubblicati di recente su Cancer Discovery.
In questo studio multicentrico di fase 2, che aveva l’obiettivo di valutare l’efficacia e la sicurezza di lifileucel, la terapia cellulare autologa con linfociti infiltranti il tumore è stata somministrata a 28 pazienti con mNSCLC già molto trattato in precedenza. Lifileucel è stato recentemente approvato dalla Food and Drug Administration statunitense per il trattamento di pazienti adulti con melanoma non resecabile o metastatico, già trattati con un anti-PD-1; pertanto, gli autori hanno voluto indagare se questo approccio potesse essere percorribile anche in pazienti con mNSCLC con tumori PD-L1 negativi e/o con resistenza primaria o acquisita agli inibitori dei checkpoint immunitari. Lifileucel è stato prodotto con successo utilizzando tessuto tumorale proveniente da diversi siti anatomici, prevalentemente polmonari; i risultati hanno mostrato un tasso di risposta obiettiva del 21,4%, con risposte che si sono verificate nello specifico in tumori con profili tipicamente resistenti all’immunoterapia. Al momento del cut-off dei dati in due pazienti la risposta era ancora in corso, inclusa una risposta metabolica completa in un tumore PD-L1 negativo; gli eventi avversi sono risultati gestibili e compatibili con quanto atteso; si sono verificati due decessi dovuti a eventi avversi dovuti al trattamento (un’insufficienza cardiaca e un’insufficienza multiorgano). Come affermano gli autori, «Questo è il primo studio a dimostrare l’efficacia e la sicurezza della terapia con linfociti autologhi infiltranti il tumore come unica modalità in pazienti con mNSCLC dopo una terapia anti-PD-1/PD-L1. I risultati sono incoraggianti e giustificano ulteriori studi su lifileucel come trattamento fattibile e personalizzato nei pazienti con mNSCLC».



