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06/10/2025Le infezioni respiratorie virali possono portare alla perdita del fenotipo quiescente di cellule di carcinoma mammario disseminate nei polmoni, provocando la proliferazione ed espansione delle cellule tumorali entro pochi giorni
Un nuovo studio pubblicato di recente su Nature mostra che infezioni virali come l’influenza o il SARS-CoV-2 possono interrompere la quiescenza delle cellule tumorali quiescenti disseminate (DCC) nei polmoni dei topi, portando a una progressione metastatica.
Le infezioni respiratorie virali sono tipicamente associate a un’infiammazione polmonare; notando che i tassi di mortalità per cancro sono aumentati nei primi due anni dopo la pandemia di COVID-19, gli autori hanno ipotizzato che le infezioni virali polmonari aumentino i decessi per cancro innescando lo sviluppo di metastasi a partire da DCC. Utilizzando il modello murino di ‘dormancy’ del cancro al seno MMTV-ErbB2/Neu/Her2, gli autori hanno dimostrato che le infezioni da influenza e SARS-CoV-2, innescando un’infiammazione sia locale che sistemica, portano alla perdita del fenotipo quiescente nelle DCC mammarie presenti nel polmone, causando la proliferazione delle DCC entro pochi giorni dall’infezione e una massiccia espansione delle cellule del carcinoma in lesioni metastatiche nel giro di due settimane. Queste transizioni del fenotipo ed espansioni cellulari dipendono dall’interleuchina-6; inoltre, le DCC compromettono l’attivazione delle cellule T polmonari. Come sottolineano gli autori, questi dati sui topi sono in linea con i dati osservazionali rilevati nell’uomo: le analisi dei dati della UK Biobank mostrano che i sopravvissuti al tumore hanno avuto un aumento della mortalità per cancro dopo l’infezione da SARS-CoV-2, con un rischio che ha raggiunto il picco nei mesi successivi all’infezione, parallelamente a quanto si è verificato nei modelli murini che mostrano entro due settimane un’espansione delle DCC a dare metastasi aumentata. «I nostri studi rivelano come le infezioni da virus respiratori possano aumentare il rischio di recidiva del cancro e sottolineano la necessità di strategie cliniche e di sanità pubblica per mitigare l’aumento del rischio di progressione metastatica associato a SARS-CoV-2 e ad altre infezioni da virus respiratori», concludono gli autori.





